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Cosa succede quando lascia il suo datore di lavoro
La sua cassa pensioni calcola la sua prestazione d’uscita: tutto ciò che ha risparmiato nel suo 2° pilastro presso questo datore di lavoro, compresi i riscatti e gli averi apportati. Le invia un conteggio e le chiede dove versare questo denaro.
La prestazione d’uscita è esigibile al momento della sua partenza e da quel momento matura interessi (art. 2 LFLP). Se la cassa non la versa entro 30 giorni dal ricevimento di tutte le informazioni necessarie, deve in aggiunta un interesse di mora.
Per un mese dopo la sua partenza, la sua vecchia cassa la copre ancora contro i rischi di decesso e d’invalidità, finché non entra in una nuova cassa (art. 10 cpv. 3 LPP).
Ha un nuovo datore di lavoro
La sua prestazione d’uscita deve essere trasferita alla cassa pensioni del suo nuovo datore di lavoro (art. 3 LFLP). Ne comunichi i recapiti alla sua vecchia cassa: glieli fornisce il suo servizio del personale.
Se ha ancora denaro su conti o polizze di libero passaggio, la legge prevede che anche questo confluisca nella sua nuova cassa (art. 4 cpv. 2bis LFLP). È il momento giusto per fare il punto e verificare che nessun vecchio avere sia stato dimenticato.
Una pausa, un congedo o una partenza senza nuovo impiego
Senza una nuova cassa pensioni, sceglie un istituto di libero passaggio: un conto presso una fondazione bancaria o una polizza presso un’assicurazione. Può ripartire la sua prestazione su due istituti al massimo (art. 12 OLP).
Se non dà alcuna istruzione, la sua vecchia cassa versa il denaro alla Fondazione istituto collettore LPP, al più presto sei mesi e al più tardi due anni dopo la sua partenza (art. 4 cpv. 2 LFLP). Non perde nulla, ma lì il denaro rende pochissimo ed è facile perderne le tracce.
Per scegliere, legga la nostra guida Conto o polizza di libero passaggio: come scegliere?
In disoccupazione: cosa è coperto e cosa non lo è più
La sua prestazione d’uscita va su un conto o una polizza di libero passaggio, come durante una pausa tra due impieghi.
Se percepisce indennità giornaliere di disoccupazione superiori a un determinato importo, la Fondazione istituto collettore LPP la assicura contro i rischi di decesso e d’invalidità. Il rischio di vecchiaia invece non è assicurato: durante la disoccupazione il suo risparmio per la vecchiaia non cresce più, a parte gli interessi del suo conto di libero passaggio (aeis.ch).
Può completare questa copertura a titolo facoltativo presso l’istituto collettore. La sua cassa di disoccupazione le fornirà le informazioni necessarie.
Licenziamento a 58 anni o più? Se il suo datore di lavoro pone fine al rapporto di lavoro dopo i suoi 58 anni, può chiedere di mantenere l’assicurazione presso la sua vecchia cassa pensioni, anche per il risparmio per la vecchiaia se lo desidera (art. 47a LPP). Presenti la richiesta alla sua cassa subito dopo il licenziamento.
Diventa indipendente
Lavorando in proprio, non sottostà più alla previdenza professionale obbligatoria. Può allora chiedere il pagamento in contanti della sua prestazione d’uscita per finanziare la sua attività (art. 5 cpv. 1 lett. b LFLP), oppure lasciarla su un conto di libero passaggio.
Gli istituti chiedono in genere che la richiesta sia presentata entro un anno dall’inizio dell’attività, con la prova della sua affiliazione all’AVS come indipendente. In caso di matrimonio o di unione domestica registrata, serve il consenso scritto del coniuge o del partner registrato.
Gli errori da evitare
- Non rispondere alla lettera della sua vecchia cassa: il denaro finisce all’istituto collettore.
- Lasciare i conti sparsi: più conti di libero passaggio significano più estratti da seguire e spese doppie.
- Dimenticare di segnalare un vecchio conto alla sua nuova cassa pensioni.
- Buttare via i certificati di previdenza: sono le migliori tracce dei suoi averi.
Ha cambiato impiego più volte? Forse un conto è stato dimenticato lungo la strada. Con libre-passage.com la ricerca presso l’Ufficio centrale del 2° pilastro si fa online, in pochi minuti, poi raggruppiamo i suoi averi se lo desidera. La ricerca è gratuita e senza impegno.
Avvia la ricerca gratuitaDomande frequenti
Quanto tempo ho per indicare dove versare la mia prestazione d’uscita?
Risponda il prima possibile. Senza istruzioni, la sua vecchia cassa versa il denaro alla Fondazione istituto collettore LPP tra sei mesi e due anni dopo la sua partenza. Potrà sempre recuperarlo, ma tanto vale evitare questa deviazione.
Posso prelevare in contanti il mio 2° pilastro quando cambio impiego?
No. Il pagamento in contanti è possibile solo in casi precisi: partenza definitiva dalla Svizzera, attività indipendente, oppure prestazione d’uscita inferiore ai suoi contributi di un anno. Altrimenti il denaro resta nella previdenza professionale.
La mia vecchia cassa mi versa degli interessi?
Sì. La prestazione d’uscita matura interessi dal momento della sua partenza. Se il versamento tarda più di 30 giorni dopo che la cassa ha ricevuto tutte le informazioni necessarie, si aggiunge un interesse di mora.
In disoccupazione devo versare contributi per la mia pensione?
L’assicurazione contro la disoccupazione copre i rischi di decesso e d’invalidità, non il risparmio per la vecchiaia. Può assicurarsi a titolo facoltativo presso la Fondazione istituto collettore LPP per completare la sua copertura.
Fonti
- Legge federale sul libero passaggio (LFLP), RS 831.42
- Legge federale sulla previdenza professionale (LPP), RS 831.40
- Fondazione istituto collettore LPP – Previdenza professionale delle persone disoccupate
- ch.ch – Il secondo pilastro (LPP)
Questa guida fornisce informazioni generali e non sostituisce una consulenza personalizzata. Le regole possono cambiare: in caso di dubbio, si informi presso il suo istituto di previdenza.